Ad ogni brand il suo habitat.
Mi occupo di social media e marketing, ma sono
soprattutto una persona molto curiosa.
Quando inizio a lavorare con un’attività, voglio capire davvero come funziona, cosa la rende diversa e perché qualcuno dovrebbe sceglierla.
È una delle cose che mi piacciono di più di questo
lavoro: entro ogni volta in una realtà nuova e finisco sempre per imparare qualcosa.
Per questo faccio molte domande.
Mi servono per conoscere meglio il brand, andare
oltre la superficie e capire quali aspetti meritano di essere messi in luce.


Dopo aver capito meglio l’attività, inizio a pensare a cosa raccontare e a come farlo.
Cerco di evitare contenuti generici, quelli che
potrebbero andare bene un po’ per tutti.
Mi interessa trovare idee che abbiano
davvero a che fare con il brand, con il suo modo di
lavorare e con le persone a cui vuole parlare.
Durante il lavoro mi piace confrontarmi, fare prove e cambiare qualcosa quando serve.
Non penso che sui social esista una formula giusta in assoluto: spesso bisogna osservare, capire come
reagiscono le persone e aggiustare il tiro.
Per me essere online non significa
pubblicare a tutti i costi, ma riuscire a comunicare in modo riconoscibile e senza sembrare qualcosa che non si è.
